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A colpi di matita: Gloria Pizzilli

A colpi di matita: Gloria Pizzilli


Quanti anni hai, di dove sei e da quanto tempo fai l’illustratrice?
Ho 29 anni, sono toscana e vengo pagata per disegnare da due anni.

Come hai imparato a “disegnare”?
A disegnare ho imparato disegnando. Tanto. Da piccola ero una di quelle bambine che finiscono blocchi di fogli in un pomeriggio. Poi, all’età di 13 anni, mi sono iscritta al triennio di fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Lì le mie capacità hanno fatto un’impennata: trovarsi ancora da formare, adolescente, in un gruppo misto di persone con la passione per il disegno, tra studenti e insegnanti tutti adulti, con capacità infinite rispetto alle mie di allora…beh, è stato come salire su un treno ad alta velocità.

La tua è una passione, un lavoro, o entrambe le cose?
È una passione e un lavoro. Un lavoro perché ogni tanto il tema non mi attira, e ho scadenze e pratiche burocratiche da seguire. Una passione, perché anche quando un progetto mi sembra noioso, va sempre a finire che, superata la diffidenza iniziale, mi diverto, mi piace lavorarci su.

Solitamente disegni prima su carta oppure elabori tutto direttamente su pc?
Tutto direttamente sul mac. Gli schizzi su carta li faccio solo quando sono fuori casa e non ho il portatile dietro…

Da cosa trai ispirazione? E cosa cerchi di trasmettere con le tue illustrazioni?
L’ispirazione si fa strada da sé in maniera inaspettata. Può venire da un libro, da una chiacchierata con il mio compagno, da riflessioni che con l’illustrazione non hanno, apparentemente, alcun legame. Cosa cerco di trasmettere? Difficile dirlo. Tra un pensiero e la sua realizzazione grafica c’è un chilometro di astrazione nel mezzo.

Che strumenti (e/o software) utilizzi solitamente?
La mia Wacom e Adobe Illustrator, soprattutto. Ogni tanto faccio una capatina in Photoshop, ma i pixel mi stanno antipatici.

Che consigli daresti agli aspiranti designer/illustratori che desiderano emergere in questo settore?
Di togliersi di dosso la paura. È una delle cose che un illustratore deve fare spesso, e bene.

Un illustratore che ci consigli di tener d’occhio?
Ilaria Falorsi.

Ringraziamo Gloria per averci concesso l’intervista e vi invitiamo a visitare suo sito: http://www.gloriapizzilli.com/


Alessandro Rossi

Alessandro Rossi, fondatore di organiconcrete e pseudo studente di Ingegneria Edile-Architettura presso "La Sapienza" di Roma. Ossessionato dai buchi temporali, dall'eta adolescenziale, dal trascorrere del tempo, dai rapporti umani e dall'arte. Irrimediabilmente fesso.

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