Repus:1938


Super eroi.
Li avete evitati per anni, e non è stato difficile. Bastava stare lontani dalle fumetterie, cambiare canale quando in televisione compariva una serie a loro dedicata, immaginare vuoto lo spazio tra i quotidiani e le riviste porno del vostro edicolante di fiducia. Poi però è successo qualcosa, con la complicità di internet, che ha provveduto ad annullare qualsiasi barriera fisica nel flusso delle informazioni, e ora ve li ritrovate dappertutto: cinema, videogiochi, televisione, librerie. Eppure continuano a non piacervi.
Io non sono qui per farveli piacere, sono qui per aiutarvi a farvene una ragione.

Prendete Eracle. Figlio del padre degli dei e di una donna mortale. Ha forza e resistenza sovrumane dalla nascita. Per dire, strangola due serpenti nella culla, compie dodici fatiche affrontando uomini-animale, mostri, morti, dei, fiumi di merda da spalare. Va in giro vestito in maniera sobria: nudo con una pelle di leone sulla testa. Così, per passare inosservato. E muore gettandosi nel fuoco per sfuggire al dolore causato dal velenoso sangue di un centauro.
Però lui vi sta bene.

Prendete allora il 1938. Gli Stati Uniti d’America sono il futuro, e ancora non lo sanno. In Europa, come accade dovunque ci sia più cultura, la crisi dell’individuo, dell’economia e le divisioni politiche tra Stati hanno portato ai totalitarismi. Negli Stati Uniti, invece, colate di cemento che arrivano fino in cielo e promesse non mantenute di grandi opportunità dividono gli spiriti delle persone e proteggono il seme della corruzione, della violenza e della miseria. Solo che stavolta criminalità organizzata, abusi di potere e (ebbene si, anche qui) crisi dell’individuo non si limitano a far versare inchiostro solo su quotidiani e libri.

Ve li ricordate questi?
Sono dipinti che si trovano nelle grotte di Lascaux, in Francia, e risalgono al Paleolitico. Quando l’uomo delle caverne documentava la caccia, che era la sua ragione di vita, magari disegnando esagerava un po’ la questione, per fare il bullo con gli amici. Ingigantire la cosa, come spesso facciamo anche noi nella vita di tutti i giorni, era il suo modo di comunicare, con il disegno, la grandezza dell’impresa compiuta, di sublimare l’esperienza in qualcosa di talmente grandioso da risultare indimenticabile. Comunicare qualcosa che ispirasse gli altri, insomma.
Perfetto.
Ora mettete insieme Eracle, il 1938 e le grotte di Lascaux.
E otterrete Superman.


Simone Vacatello

Simone Vacatello, 28 anni, laurea magistrale in Lettere moderne. Umanista e randagio della comunicazione, non è qui per farvi apprezzare l'invasione di fumetti e super eroi, ma per aiutarvi a farvene una ragione

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