• home
  • archivio
  • rubriche
  • about
  • articoliAcuiVALElaPENAdareUN'occhiata

    Flora Borsi: Photoshop nella vita vera
    La Pils, questa sconosciuta
    Tuesday poison: le strane storie di Andy Kehoe
    Il riciclo creativo di Coypù
    Repus: Aquaman, naufragio di mondi sommersi
    Tuesday poison: signore e signori Valentina Zummo!
    a colpi di luce
    a colpi di matita
    domenica in strada
    flickr selection
    parole che non sono innocue
    strange world
    sunday cooking
    audiosincretismi
    tuesday poison
    Parole che non sono innocue: Pochi, ma infiniti
    Alice Innocenti - 11/3/2013 - Parole che non sono innocue -
    Share

    Non credo di essere una brava persona, penso che nessuno lo sia davvero fino in fondo.
    C’è sempre qualcuno che abbiamo tradito, qualcuno che ci cercava e noi non c’eravamo, qualcuno che aveva bisogno di noi e al quale abbiamo voltato le spalle.
    E l’ho fatto anch’io.
    Ho parlato quando forse era meglio rimanere in silenzio, non ci sono stata quando serviva e ci sono stata troppo quando invece non serviva a niente.
    Allora no, non sono una brava persona.
    Ma tutto quello che ho fatto l’ho anche subito e forse ancora di più, come ognuno di noi; ognuno di noi a sua volta è stato tradito, ognuno ha bussato ad una porta solo per trovarla chiusa, ognuno ha creduto di avere amici che solo rare volte si sono rivelati tali.
    E allora stare a pensare, a riflettere, a quantificare tutte le volte in cui siamo stati corretti e quelle in cui invece potevamo comportarci meglio non serve, non serve a niente rimpiangere o provare rimorsi o voler tornare indietro per pronunciare una parola o per chiedere scusa o per abbracciare, semplicemente; non serve rinnegare o cancellare, solo voltare pagina, solo credere che davvero la vita può sempre stupire, che il meglio lo si può incontrare dietro ogni angolo, anche il più inatteso, che si può, sempre, provare a essere migliori.
    E ringrazio chi, ogni giorno, fa di me una persona migliore, chi lo fa da tutta una vita, chi da poco ma è come se fosse da sempre, chi da lontano, chi da vicino.
    Ringrazio chi mi ha perdonato, anche se gli è costato fatica e chi, invece, il mio perdono non è riuscito mai a meritarselo.
    Ringrazio i miei pochi amici, pochi ma infiniti, i miei libri, tutte le parole che ho scritto e le lettere che ho spedito.
    Ringrazio chi sa stupirmi, chi riesce a sorprendermi, chi mi ha dato due mani quando me ne serviva soltanto una.
    E poi ringrazio l’unica persona che mi fa pensare al futuro come qualcosa che vorrei iniziasse subito e non come una cosa che fa paura, l’unica persona che fa volare il tempo come nemmeno i prestigiatori sanno fare, l’unica persona che abbia mai amato davvero.

     

    Sono una donna felice, come lo dovrebbe essere qualunque donna al riverbero di questa età luminosa.
    Ho debolezze eleganti, e cicatrici charmantes. Non ho più illusioni sulla nobiltà delle persone, e per questo sò apprezzare la loro inestimabile arte di convivere con le proprie imperfezioni.
    Sono clemente, alla fine, con me stessa e con gli altri.
    Così sono pronta ad invecchiare, ripromettendomi di farlo negli eccessi e nelle sciocchezze

     Alessandro Baricco

    Alice Innocenti

    Alice Innocenti, ventun anni, amante delle parole. Di ogni tipo di parola.
    “Nella vita vera non posso cancellare, tornare indietro, ripensare a quello che ho detto, correggerlo. Allora scrivo. Per prendermi la rivincita sulle parole. Per raccontare come sarebbe andata se avessi scelto quelle giuste”.

    alice innocenti | frasi | letteratura | organic concrete | organiconcrete | parole | Parole che non sono innocue | pensieri | rubrica | rubrica del lunedì | word | words
    strangeworld copia copia copia
               

    Soon available on the App Store

    Organiconcrete_app

    Like Box

    *
    Follow @Organiconcrete

    Articoli più letti

    • A colpi di luce 2.0: Laura Makabresku
    • A colpi di luce 2.0: Francesco Ormando
    • Strange world (Special disagio collection)
    • Vademecum per tipi da spiaggia
    • Organic Concrete: change is in the air

    Ultimi articoli

    • A colpi di luce 2.0: Anna Di Prospero
    • La caduta dei titani – Index Falls di Santiago Morilla
    • I Paesaggi Collaterali di Antonio Ottomanelli
    • C’mon Daddy!
    • Flickr Selection (57)
    Follow Me on Pinterest
    Kerry Skarbakka – L’artista maldestro
    I Tableaux Vivants di Bill Gekas
    AUDIOSINCRETISMI: puntata undici
    A colpi di luce: Francesca Errichiello
    The bleed series, di Nick Thompson
    Domenica in strada: Gaia
    Save the date -Tuesday Poison: Inside her eyes
    A colpi di matita: Silvia Bolognesi
    AUDIOSINCRETISMI: puntata 2.31
    O (omicron), l’ultimo progetto del collettivo AntiVJ
    Flickr Selection (49)
    Sunday cooking: Moelleux alla cannella con cuore al cioccolato bianco
    UNO, semplicemente.. Lucio Vanotti
    Strange World (29)
    A colpi di matita: Aurora Cacciapuoti
    I gioielli contemporanei di Giulia Boccafogli
    Tuesday Poison: Natalie Shau
    In the dollhouse: Ken e Barbie come non li avete mai visti
    A colpi di luce: Stefano Galeotti
    Anna Schuleit rinventa un ospedale psichiatrico
    A colpi di matita: Arianna Usai
    Tuesday poison: Mike Mitchell
    Domenica in strada: Tellas
    Save the date: Pigneto città aperta

    Categorie

  • advertising
  • arte
  • birre
  • save the date
  • scultura
  • moda
  • lifestyle
  • design
  • fotografia
  • illustrazione
  • video
  • comics
  • movie
  • ecologic
  • urban
  • street art
  • save the place
  • follow

  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • pinterest
  • feed
  • flickr
  • contact

  • e-mail
  • contattaci
  • link

  • ilgorgo.com
  • zeroperiodico.com
  • partner

  • zeroperiodico
  • Copyright 2013 Organiconcrete · RSS Feed | Organiconcrete è un blog-magazine in cui l'arte diventa pane quotidiano.