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Tuesday poison: Stefan Zsaitsits

Tuesday poison: Stefan Zsaitsits


Mentre ero a farmi un giro a Londra, per vedere che aria tira da quelle parti e soprattutto per cercare un po’ di ispirazione per questa rubrica del martedì a cui sono affezionata come il penny irlandese che porto sempre con me, sono incappata in un illustratore davvero bravo, il cui nome ho appuntato di fretta sul mio taccuino colorato perché si è lasciato sfuggire dalle labbra di un giornalista seduto proprio a fianco a me nella stretta metro londinese che sembra disegnata per gnomi, come me.

L’artista di oggi, dal cognome impronunciabile, si chiama Stefan Zsaitsits e come me è nato nel 1981, io in Italia lui a Vienna ma ci unisce l’amore per l’illustrazione e il surrealismo, quello di cui sono fatti i suoi lavori, sia i dipinti che i disegni, la parte che preferisco della sua collezione.
Non è semplice descrivere ciò che la sua mano riesce a creare però sono certa che anche a voi piacciono i suoi disegni in bianco e nero, a matita esattamente, i cui protagonisti sono bambini un po’ particolari, sognatori, persi in quei buchetti colorati dell’infanzia che fa vedere tutto il mondo intorno con una prospettiva diversa. È un po’ come dimenticarsi di indossare gli occhiali da vista e osservare ciò che ci circonda e immaginare.
Nei suoi disegni la natura si confronta con la geometria in uno spazio ristretto che è il corpo dei suoi bambini, ma è proprio nello stesso spazio che avviene la magia, la sua creatività prende il volo e la realtà e l’illusione si intersecano.

 


Eva Di Tullio

Io sono Eva e con Tuesday Poison ogni martedì, vi racconterò la storia dell’arte pop surrealista e lowbrow: accomodatevi pure!


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