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Tuesday poison: Takashi Murakami

Tuesday poison: Takashi Murakami


Ve lo dico subito, oggi c’è da prendere carta e penna e appuntarvi un po’ di cose perché in questa nuova puntata di Tuesday poison vi parlerò di un artista il cui nome è legato a tanti concetti e fenomeni artisti variegati che quasi una puntata intera non basta.
Non voglio sollazzarmi troppo con l’incipit di questo pezzo perché ci sono tante cose da dire su di lui, la sua carriera è lunghissima e che vi piaccia o no è uno degli artisti più famosi al mondo: Takashi Murakami.
Pittore, scultore e imprenditore giapponese nato a Tokyo nel 1962, Takashi Murakami si trasferisce a New York nei primi anni novanta dove inizia la sua carriera da artista.
Non solo all’inizio della sua carriera ma ancora oggi Takashi Murakami è affascinato dai manga e si prefigge di esportare nel mondo la cultura giapponese contemporanea, soprattutto di rivalutare l’Otaku, ovvero la subcultura derivante proprio dai manga e che molto spesso viene associata a persone isolate, totalmente immerse nei personaggi e nelle storie manga.

Un altro anno importante per la sua carriera è  il 1996 quando a New York fonda la Hiropon Factory, una vetrina per artisti emergenti, che successivamente nel 2001 diventerà Kaikai Kiki. Il suo nome inizia a circolare in giro per il mondo, espone due volte alla biennale di Venezia, al Museum of Modern Art di San Francisco, alla Fondazione Cartier di Parigi, all’Art Basel dove si tiene la decima edizione di GEISAI, una manifestazione che sposa la causa dell’arte giapponese nel mondo e poi nel 2001 al MOCA di Los Angeles, dove lo stesso Murakami cura una mostra intitolata Superflat che da allora in poi diverrà il suo nuovo manifesto nonché una nuova espressione dell’arte giapponese.

Il suo stile colorato e divertente che prende spunto dalla cultura pop giapponese, dai cartoni animati, dalle illustrazioni manga come detto in precedenza e in parte anche dallo stile kawaii , rende le sue creazioni particolarmente attraenti. Guardando i suoi lavori sembra di guardare dentro un caleidoscopio che riflette tanti piccoli frammenti di un mondo immaginario, surreale.
La cratteristica di Murakami sta nel coinvolgere lo sguardo di chiunque proprio in virtù delle sue peripezie cromatiche e dei simpatici personaggi che diventano dipinti, wallpaper, toys e, perché no, anche skatebord forgiati negli studi Kaikai Kiki tra Tokyo e New York.
Che vi piaccia o no lui è Takashi Murakami!


Eva Di Tullio

Io sono Eva e con Tuesday Poison ogni martedì, vi racconterò la storia dell’arte pop surrealista e lowbrow: accomodatevi pure!


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