L’arte delle Camgirls


Nella nostra serrata programmazione, atta a farvi fare scorpacciate di arte e cultura (quella vera e figa), ogni tanto è bene darvi in pasto qualche articolo un po’ più trash, roba da dopopranzo sul divano, o sulla sedia dell’ufficio, quando il vostro stomaco è dannatamente impegnato a smaltire il carico glicemico dei pasti improvvisati e l’unica cosa che riuscite a dire è: coffee please!
Oggi vi parliamo di Camgirlsproject che a dirvela tutta, contiene più arte dei Musei Vaticani, se non fosse per il fatto che al posto della Venere del Botticelli, troviamo il corpo di una giovane ventenne figlia del postmodernimo e alla Colazione Sull’Erba di Manet, al posto di Victorine Meurent partecipa una giovane tatuata.
Il termine Camgirl, è entrato ormai nell’immaginario collettivo come un termine che sta ad indicare donne che si mostrano nude o fanno sesso tramite una webcam. La ventunenne Vanessa Omoregie ha un obiettivo: stravolgere il significato di questo termine.
Sul suo Tumblr troviamo pezzi di corpi nudi (ma anche vestiti), che si sostituiscono a quelli delle protagoniste delle opere d’arte, in un incastro di pezzi talvolta perfettamente allineato, altre volte un po’ meno, e che alle volte scade nel trash/demenziale, alle volte no.

The project hopefully makes people rethink what they know about the term and how they view girls who choose to be in front of a camera -sexual or not.

Le immagini che trovate sul sito, sono il frutto di donne che sposano la causa e contribuiscono in maniera attiva al progetto, inviando i propri lavori che poi vengono approvati e pubblicati dalla stessa Vanessa Omoregie.
Come potete immaginare i pareri sul progetto sono molto discordanti. Alcuni lo additano come dissacrante, altri ringraziano per aver dato la possibilità di esprimersi in un modo tutto nuovo.
A prescindere da tutto, che sia arte o meno, che si trash o meno,  a noi sembrava giusto farvelo conoscere.  Perciò scaldate la rotellina del mouse e fatevi un giro QUI.


Alessandro Rossi

Alessandro Rossi, fondatore di organiconcrete e pseudo studente di Ingegneria Edile-Architettura presso "La Sapienza" di Roma. Ossessionato dai buchi temporali, dall'eta adolescenziale, dal trascorrere del tempo, dai rapporti umani e dall'arte. Irrimediabilmente fesso.


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