A colpi di matita: AKAB


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Sei al microfono di una radio e devi trovare lo sketch giusto per presentarti…3….2…1…..ON AIR
Per indole non andrei mai in una radio a fare uno sketch, ma se proprio fossi costretto chiederei a chi mi ha invitato di provvedere lui alle presentazioni. Questioni di etichetta e di scarsa simpatia.

Immagina di trovarti davanti ad un bambino e di dovergli spiegare in cosa consiste il tuo lavoro.
Caro bambino quello che faccio per vivere non è ancora di tua competenza quindi continua pure a guardare il tuo telefono e ad ignorarmi esattamente come io farò con te.

Lo starter kit di ogni illustratore comprende:
È ovvio che ogni disegnatore abbia il suo, ma se parliamo di partenza allora gli strumenti che consiglio sono tutti. È l’unico modo per sapere quali ti sono più congeniali e quali no. È un po’ lo stesso atteggiamento che suggerisco per le donne.

Qual è l’episodio legato all’illustrazione che ricordi con più piacere? E con più dispiacere? Ti va di raccontarceli?
In genere le cose contengono gli opposti, quindi ti risponderei la mostra di Monarch durante il Bilbolbul 2014 ad entrambe le domande. È stato bello vedere tutta quella gente in fila per entrare in una cantina, un po’ meno vederla chiudere 15 minuti dopo.

Ti va di giocare con me? Ti spiego subito come funziona: prenderò un foglio totalmente bianco e farò tre segni a caso sopra, lo scopo del gioco è quello di, partendo da quei tre segni, dare vita ad un disegno di senso compiuto. Per fare il disegno non avrai a disposizione mezza giornata, ma solo pochi secondi…anzi, visto che sono buona, facciamo un paio di minuti :P

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Persone da tener d’occhio: una colonna dell’illustrazione e un emergente da “esplorare”
Per pigrizia tendo alla sincerità più brutale. Sebbene abbia divorato in passato migliaia di autori da i più disparati stili e provenienze, è ormai da alcuni anni che non seguo più niente. Nè antiche colonne né moderni capitelli, semplicemente sono saturo e tendo a una ricerca più interiore e personale.

Sbirciamo nel tuo futuro “prossimo”: a cosa stai lavorando in questo momento? C’è qualche progetto che hai voglia di condividere con noi?
Ho finito di scrivere la sceneggiatura della mia nuova graphic novel “Le mani di Z” e mi appresto ad eclissarmi per disegnarla. Essendo 220 pagine la più ottimistica delle visioni è che mi tenga impegnato per almeno un anno. Intanto sto lavorando ad un libro che uscirà a Lucca “Plume” in cui raccolgo tutte le storie brevi che ho fatto in questi ultimi 15 anni, storie quasi inedite in Italia e che sono uscite per varie riviste, magazine, antologie sopratutto straniere.

Final Bonus Question: La drammaticità dei tuoi lavori mi sconvolge, non appena ho aperto il tuo sito ne sono rimasta folgorata: la durezza del tratto, il nero, il rosso, la naturalezza con cui riesci a rendere il buio e la paura un’opera bellissima da guardare…
Arigatò.
Qual è il percorso creativo che ha portato ad identificarti con questo tipo di linguaggio?
La vita.
Cosa ti aspetti di suscitare nell’osservatore?
Non mi aspetto mai niente, ma se stesse male, anche fisicamente, ne sarei assai lieto.
Cosa ti aspetti di smuovere?
Reflussi gastrici.

Ringraziamo AKAB e vi invitiamo a visitare il suo sito: http://mattatoio23.blogspot.it/

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Marta Latini

Mi chiamo mARTa e nel mio nome è racchiusa una parte del mio mondo...amo la danza, il design, l'architettura, la pittura, il didò e adoro le bambole di pezza; ma non sono nè una ballerina, nè un ingegnere, nè un architetto, nè una pittrice, nè tantomeno una scultrice...

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