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Specimen: lo Studio Fludd risponde ai grandi interrogativi della scienza


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Senza ombra di dubbio uno dei collettivi più interessanti nella scena nazionale (ma non solo), Studio Fludd attualmente formato da Matteo Baratto, Caterina Gabelli e Sara Maragotto, è nato nel 2008  ispirandosi per il nome a Robert Fludd, medico, alchimista, filosofo ermetico, teosofo, visionario ‘organizzatore visivo’ (e qualche decina di altri termini che provano ad identificarlo) che come loro amava “pasticciare”  con quella scienza occulta, che molti acclamano come la parente più anziana della moderna chimica, giocando con forme, colori, provette e combinazioni materiche.

Che poi, ora che penso e non riesco a scrivere, mi rendo conto di quanto davvero sia difficile riassumere chi siano e cosa facciano i ragazzi di Studio Fludd, che si muovono in maniera liquida e multidisciplinare spaziando dal design, alla grafica, passando per workshop dall’elevato grado di follia (vedi Gelatology) e progetti che quasi disarmano e imbarazzano in quanto a bellezza (vedi Slow Wood).  E pure in questo becero tentativo riassuntivo, mi rendo conto di essere stato troppo riduttivo.

Proprio qualche giorno fa al Ratatà, mentre ero impegnato a distribuire adesivi a illustratori già intervistati e nuove conoscenze, càpito nello spazio dei ragazzi di Print About Me (altro splendido progetto editoriale, nonchè produttore e promotore di cultura vera) dai quali acquisto il loro ultimo volumetto ( il 58/200), serigrafato (in edizione limitata) in collaborazione proprio con Studio Fludd.

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Specimen, questo il titolo di un gioiellino che profuma di carta e inchiostri, è forse l’emblema di un collettivo così eclettico che attraverso 12 illustrazioni (psichedeliche e d’impatto) e 12 relative domande, prova a rispondere in maniera interessante e stimolante ai grandi interrogativi dell’uomo (e della scienza).
L’universo è in espansione, o è solo la nostra definizione di lunghezza e tempo che sta cambiando? Cosa c’era prima del Big Bang? Come fa il cervello a simulare il futuro? E ancora, Perchè invecchiamo? E come ha origine la vita?
A queste e ad altre domande, lo studio Fludd prova a rispondere in maniera iconica, emblematica, a tratti poco decifrabile, sviluppando immagini di cellule che assomigliano a galassie, che a loro volt, seguendo l’andamento circolare del progetto, assomigliano a un unico universo.
Che poi è quello onirico, speciale, visionario, eclettico e multiforme dello Studio Fludd.

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Alessandro Rossi

Alessandro Rossi, fondatore di organiconcrete e pseudo studente di Ingegneria Edile-Architettura presso "La Sapienza" di Roma. Ossessionato dai buchi temporali, dall'eta adolescenziale, dal trascorrere del tempo, dai rapporti umani e dall'arte. Irrimediabilmente fesso.

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