Tuesday poison: Jeremyville


Cercate un regalo alternativo per i vostri amici? Il Natale si sta avvicinando carissimi lettori di Tuesday poison, piano piano, ma sta arrivando, per la gioia della nostra pancia e un po’ meno del nostro portafogli. Tuttavia è meglio non farsi cogliere impreparati con regali dell’ultimo minuto o, peggio ancora, riciclati.
Nella mia letterina al signore con la barba lunga e le renne io ho chiesto un toy di Jeremyville, l’artista australiano che da qualche tempo vive a New York, dove ha aperto uno studio in cui si fabbricano giocattoli, per davvero, anche se dire toys ci fa la faccia da alternativi.
Jeremyville è l’artista di oggi, un ragazzo australiano che con le sue creazioni bizzarre sta spopolando anche tra i grandi marchi che fanno a cazzotti per avere un po’ della sua creatività sui loro prodotti: Coca Cola, MTV, Adidas e Converse. Ma anche collettive all’Andy Warhol Museum di Pittsburg, al Colette a Parigi, al Museo Madre a Napoli e al Giant Robot a New York, nonché due libri, ‘Vinyl Will Kill‘, nel 2003, e ‘Jeremyville Sessions‘ nel 2007.
Illustratore, animatore e product designer, Jeremyville ha realizzato, e continua a farlo indisturbato, una serie di toys di varie dimensioni che fanno venire l’acquolina in bocca a tutti i galleristi del mondo. Io impazzisco per quello punk, con la cresta scura e il corpo colorato di rosa e di azzurro con tazza fumante e taccuino da disegno inclusi.
Nei lavori realizzati da questo artista australiano, non soltanto nei toys ma anche nelle illustrazioni e nelle tavole da surf, spopolano soggetti con grandi occhi spalancati, curiosi, timidi, teneri, coloratissimi, una moltitudine di strani esseri, per metà uomini e per metà animali, che si abbracciano, si amano, vanno in bici, vivono in una città qualsiasi di un pianeta dove alberi e funghi sorridono e il sole spione guarda dall’alto la vita che scorre senza tempo.
Il suo talento si muove tra uno spensierato sabato color pastello al Central Park, dove si sentono in lontananza gli uccellini cantare sugli alberi, e la frenesia cromatica che accende una strada veloce di una metropoli veloce, dove uomini e macchine corrono all’impazzata sotto il controllo di un orologio impertinente. Guardate come si diverte con i murales!

 


Eva Di Tullio

Io sono Eva e con Tuesday Poison ogni martedì, vi racconterò la storia dell’arte pop surrealista e lowbrow: accomodatevi pure!


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