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Domenica in strada: Better Out Than In. Banksy a N...

Domenica in strada: Better Out Than In. Banksy a New York


Ne parlano tutti i giornali, ne hanno parlato anche al tg1, trovatemi un motivo per cui non dovrei parlarne io se ci riuscite. Sto parlando dei nuovi lavori di Banksy ovviamente, lo street artist più famoso del mondo, magari se la compete con Obey, che torna a far parlare di se con un progetto supermegagalattico Better Out Than In che lo porterà a realizzare opere per le strade di New York per tutto il mese di ottobre visibili sul sito dell’artista.
È vero, non ne parlo molto nella mia rubrica della domenica, in realtà stavo aspettando proprio questo, qualcosa di ancora più straordinario dei suoi lavori di cui tutti i magazine, anche quelli più scrausi hanno parlato.
Ebbene, con questo nuovo progetto, lo street artist inglese supera se stesso, rispolverando la sua vena ironica, la sua capacità di penetrare le coscienze attraverso l’arte, un semplice gesto come uno stencil o istallazioni che colpiscono per il messaggio e talvolta anche la violenza con cui si manifestano nella nostra quotidianità. Tra i suoi lavori più celebri ci sono i Rats, i topolini che hanno invaso Londra, Parigi e New York con in mano cartelli con il simbolo della pace, l’organizzazione del Cans Festival a Londra nel 200,8 nonché gli stencil anti olimpiadi lo scorso anno a Londra.
Sin dagli anni 80, quando ha iniziato a fare graffiti, il suo quartier generale è sempre stata Londra, anche se il suo segno lo ha lasciato un po’ ovunque nel corso degli anni, anche in Cisgiordania, assieme ad altri street artist che a lui si sono uniti per una giusta causa di cui vi ho parlato in un articolo all’inizio di quest’anno.
Ora Banksy torna fuori dalle mura di casa per invadere le strade di New York con la stessa carica, la stessa voglia di schiaffeggiare il capitalismo, la guerra, il consumismo, lo sfruttamento degli animali, proprio come nell’ultima istallazione di qualche giorno fa, The Sirens of the Lambs: un camion che va in giro per la città con dentro dei peluche che urlano e si lamentano come dei veri animali che sanno di essere portati al macello.

O come la geniale trovata di allestire un piccolo stand tra la Fifth Avenue e Central Park e di vendere le sue tele (tutte rigorosamente firmate) a soli 60 dollari (sapevate che ne valgono almeno 30mila, di dollari?)
Addetto alla vendita un signore sulla sessantina, che tra uno sbadiglio e un panino, è stato avvicinato soltanto da tre clienti.
Il primo è stata una mamma che voleva fare un regalo ai suoi due figli e ha comprato due tele, dopo aver trattato sul prezzo. Poi è stato il turno di una turista neozelandese che si è portata a casa una coppia di Bansky pagandoli a prezzo pieno (120 dollari) e infine quello di un ragazzo che aveva bisogno di qualcosa per decorare i muri della propria casa.
– Me ne dia quattro
– sono 240 dollari
10 secondi dopo quelle tele, valevano qualcosa come il 51566% in più.
Che vi piaccia o no, questo è Banksy!

http://www.youtube.com/watch?v=FQ3d-3cwZLQ

 


Eva Di Tullio

Io sono Eva e con Tuesday Poison ogni martedì, vi racconterò la storia dell’arte pop surrealista e lowbrow: accomodatevi pure!

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