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AUDIOSINCRETISMI: puntata 2.16

AUDIOSINCRETISMI: puntata 2.16


__ istruzioni per l’ascolto: per la puntata di AUDIOSINCRETISMI di oggi abbiamo un ospite: Sup Nasa from Napoli.
Sup Nasa è un giovane beatmaker, ha iniziato a produrre beat con lo pesudonimo di Just S.T.R.E.S.S. con il quale ha sfornato un progetto tributo a Gil Scott-Heron e una raccolta di strumentali; attulamente collabora con i Beatfonics Crew con cui sono in programma numerosi progetti.
Ci siamo conosciuti qualche tempo fa, dopo che avevo inserito un suo beat nella puntata 2.14, e chiaccherando è nata l’idea di una piccola intervista con un mix esclusivo per Organiconcrete.

Come (e ascoltando cosa) è iniziata la passione per la produzioni strumentali e i beat?
Mi ricordo benissimo il momento in cui capii che volevo scoprire il mondo delle produzioni.
Stavo andando a Napoli, come quasi ogni domenica, e come sempre mio padre si ferma presso l’area di servizio per comprare le sigarette. Per radio passa una traccia nuova, è stupenda, le mie orecchie non capiscono cosa sta succedendo, c’è uno che rappa, sul ritornello canta qualcuno con una voce altissima, arriva a note inimmaginabili, mai sentite, la base colpisce le sinapsi e il mio cervello non si rende conto di cosa sto ascoltano. Lo speaker annuncia la canzone: Through The Wire di Kanye West.
Avevo 12 anni e in quel preciso istante capii che dovevo iniziare a saperne di più. Tornai a casa e iniziai a fare ricerche e appassionarmi in modo sempre maggiore. Poco dopo realizzai che quella voce altissima sul ritornello era il frutto di un processo che mi aprì le porte di un nuovo mondo, quello del campionamento, del digging, del sample.

Da quale genere o gruppo/cantante attingi più spesso per i campionamenti?
Non ho artisti di preciso ai quali faccio riferimento, ma mi sono trovato a campionare molto da Gil Scott-Heron e Leon Ware. Cerco campioni quasi sempre dalla musica soul e jazz americana degli anni 70-90, ma ultimamente sto iniziando a campionare di tutto, dal progressive italiano degli anni 70, alla musica elettronica. E’ tutta una questione di pezzi che hanno il mood giusto, se mi prendono al primo ascolto già taglio mentalmente gli slices e poi metto tutto in pratica. Il jazz rimane sicuramente il genere che permette di campionare di più, ma questo non vuol dire che sia facile.

Un dj/beatmaker con il quale sogni di suonare insieme
Ce ne sono troppi, da quelli utopici come Mr. West, Premo, ecc, ecc… a quelli magari un poco più arrivabili come Fid Mella che più o meno da un anno mi ha influenzato tanto. Più che suonare insieme, preferisco ricevere pareri costruttivi e critiche. Da un paio d’anni a questa parte, da quando ho iniziato a pubblicare le mie tracce on-line, sono entrato in contatto con molti Mcs e produttori italiani e non, e grazie ai loro consigli posso dire di essere cresciuto. Solo il confronto con gli altri aiuta ad accrescere se stessi, sia dal punto artistico che personale.

C’è una voce che vedi perfetta per cantare sopra un tuo beat?
Dipende dai pezzi, sicuramente prediligo una voce americana essendo cresciuto ascoltando prettamente roba made in U.S.A., infatti ho molte più collaborazioni in attivo con Mcs americani e inglesi che con italiani. Facendo musica strumentale cerco di ‘far cantare’ il pezzo già di suo, in modo da non stancare l’ascoltatore dopo i primi 30 secondi. Una cosa è sentire una traccia con qualcuno che rappa e una cosa è sentire solo il beat. Quindi cerco di variare il più possibile la strumentale, tanto che una volta un produttore sentendo un mio pezzo disse “Hai fatto cantare il campione, così già va bene”. Se il pezzo viene creato su richiesta o in funzione di un preciso Mc cerco di plasmare il beat quanto è più possibile sul flow di chi canterà sopra.

Tre traccie attualmente in heavy rotation nel tuo lettore mp3
Players degli Slum Village, Sing about me di Kendrick Lamar, e Quando Tutto Cade di Ghemon.

Progetti per il presente e per il futuro
Per il presente: sto continuando l’avventura all’interno dei Beatfonics Crew, un collettivo di beatmaker italiani che caccia progetti strumentali sempre diversi a seconda del tema che ci prefissiamo. L’ultimo progetto prevedeva campionamenti solo Jazz e ci ha dato molte soddisfazioni, continueremo con il nostro quinto progetto a breve, con tante novità, quindi stay tuned!
Per il futuro sono in programma molte collaborazioni con Mcs americani per vari progetti.
Lavoro come sempre a tracce personali che pubblico spesso su Youtube, più una raccolta di strumentali che vedranno la luce tra un paio di mesi. In più, presto uscirà una traccia prodotta da me che vedrà cantare una giovane Mcs calabrese. Il pezzo è alle battute finali e dico che potrà essere un cavallo vincente!

Dacci qualche link dove è possibile ascoltare le tue produzioni
Trovare qualcosa sul mio Soundcloud, sul canale youtube e sulla pagina fb.
Stay tuned perchè a breve ne vedrete delle belle.
Chiudo un grande ringraziamento a Organiconcrete e a Luca Marinucci per questa possibilità, vedere qualcuno che supporta artisti underground è una motivazione per andare avanti!

 

[audiosincretismo #2.16: tracklist]

slum village | players
fid mella | henny
lazie | ms. anonymous
notorious b.i.g. | party and bullshit
eminem | infinite
thenamesmillen | soul & the funk
common | the 6th sense
j dilla | sun in my face (feat. blu & jontel)
apollo brown | early morning
kendrick lamar | a.d.h.d
kanye west | through the wire
ghemon & the love 4tet | non perdo più tempo (feat. mecna, negrè, kiave)
sup nasa | cut off (remix kendrick lamar)

 

[cover: Roy Ayers/tonnoalnaturale]

 

Buon ascolto, ci vediamo giovedì prossimo.

 

archivio: go on mixcloud and ▷ play all http://www.mixcloud.com/Audiosincretismi_oc/

 


Luca Marinucci

Romano, studente (?), disoccupato; si definisce un perenne neofita dei suoi interessi: la street art, la lettura e la musica.


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