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Tuesday poison: Yohan Sacrè

Tuesday poison: Yohan Sacrè


Quando ero bambina ricordo che nei giorni di pioggia come questi che precedono la tanto attesa primavera aspettavo sempre affacciata alla finestra la fine dei temporali per infilare quegli orrendi stivali da pioggia e andare in giro per il bosco con una mia cuginetta che mi aspettava già pronta davanti alla sua finestra. Ricordo che ci divertivamo da matte a raccogliere i frutti della natura che incontravamo nel nostro giro di perlustrazione e tornavamo a casa cariche di violette, ciclamini, ghiande, foglie che poi mettevamo in una scatola che volevamo conservare per riaprirla quando avevamo nostalgia della nostra infanzia. Ecco, oggi è uno di quei giorni in cui mentre scende la pioggia e bagna i vetri della mia finestra vorrei vedere apparire mia cugina con il suo sorriso e portarmi nel bosco. Vorrei sentire di nuovo l’odore dell’erba bagnata e vedere il cielo cambiare colore mentre i fiori rosa dei ciliegi si dischiudono in alto.
Un pensiero romantico e nostalgico riacceso dalle immagini delle opere di un artista scoperto per caso e che ho il piacere di presentare a voi.
L’artista in questione è Yohan Sacrè, nato a Bruxelles qualche mese prima della caduta del muro di Berlino e oggi è un simpatico illustratore che si diverte a ricomporre la sua infanzia con i suoi disegni e le sue illustrazioni, Uni e Friville, di cui vi consiglio la lettura.
Come non potrebbe essere d’altronde guardando i suoi capolavori realizzati usando diverse tonalità di grigio a seconda dei personaggi e delle situazioni rappresentatati, un surrealismo vivace e dolciastro che conquista al primo sguardo.
I personaggi di Yohan Sacrè sembrano davvero appartenere al mondo delle favole, guardandoli ci si rende conto delle loro sembianze un po’ grottesche eppure tanto simpatici e buffi, proprio come delle caricature di esseri umani visti attraverso un caleidoscopio di un bambino impertinente e romantico al tempo stesso.
Inoltre, la natura è spesso presente nei disegni dell’artista belga e i suoi omini si immergono in essa, destreggiandosi tra rami e corsi d’acqua in cui si rispecchiano fanciulle e bambini pensierosi.
Molti hanno degli occhi tondi e spalancati, osservano la natura estendersi tutta intorno e questa cattura gli attimi di un momento dell’essere umano che mai sbiadirà in fondo all’anima.


Eva Di Tullio

Io sono Eva e con Tuesday Poison ogni martedì, vi racconterò la storia dell’arte pop surrealista e lowbrow: accomodatevi pure!

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