Lavori…


Quando ti trovi a fare un lavoro che digerisci a fatica, vivi l’intero anno in funzione di un unico obiettivo: le ferie.
Estive, Invernali, meritate, immeritate, sospirate, agognate, sofferte, programmate o improvvisate.
Quei 7/10/15/20/30 giorni di estate in cui puoi fare colazione mangiando biscotti e lavandoti i denti senza dover fare contemporaneamente entrambe le cose (true story) con le notifiche dello smartphone disattivate e la mente (per i più fortunati anche il corpo) da tutt’altra parte.
E puoi persino permetterti di ignorare le e-mail, che scoppiamo di comunicati stampa scritti a menadito come un brutto regalo ben confezionato.
Perché sei in ferie!
Hai sudato per godere di quei giorni. Ti sei sacrificato.
Non hai fatto colazione innumerevoli mattine, hai rischiato l’incidente in auto pur di arrivare in orario al lavoro, non sei uscito la sera perché la mattina ti saresti dovuto alzare presto, hai relegato  tutti i tuoi impegni al sabato e alla domenica, ti sei portato lo stress lavorativo a casa facendo scontare tutte le tue frustazioni ai tuoi familiari o alle persone che ti sono vicine…
Tutto per quei velocissimi giorni di spensierata felicità.
Perciò adesso, dopo oltre 300 giorni di duro e ignobile lavoro, che nessuno si azzardi a disturbare la tua quiete e ad ostacolare l’annuale processo rigenerativo che brami da tanto, troppo tempo.

La questione però, rischia di prendere inevitabilmente una piega diversa se quello che tutti normalmente chiamano “lavoro” é per te un motivo valido e speranzoso per alzarti la mattina e dare un senso alla tua giornata, se riesci ad alzarti presto la mattina senza le sveglie delle 7:15, 7:25, 7:30, con rispettivo telefono (o radiosveglia) lontano dal comodino (così devi alzarti per spegnerla, dicono), se fai le tue cose con calma, colazione e lavaggio-denti in due tempi diversi e se sei talmente in anticipo, che pensi persino di poter andare in bicicletta al lavoro.

E fai tutto cosi volentieri, con una tale calma, e pace interiore, e serenità d’animo, e invidiabile amore per il tuo lavoro da suscitare l’Ira di quelli che in auto, con i minuti contati e i nervi a fior di pelle già smadonnano con l’automobilista che non é passato all’ultimo secondo di semaforo verde. Tristezza a palate.
Le persone affette da questa patologia, sono solite ribaltare completamente il significato della parola FERIE, trasformando un periodo che gergalmente definiremmo “di relax” in una fase con crisi isteriche da astinenza da lavoro.
E da queste parti, di gente che fa con piacere il proprio lavoro (e quindi con patologie relativamente poco invidiabili) ce n’è molta.
Durante questo periodo in cui vi abbiamo lasciati soli, non siamo riusciti a disattivare le notifiche dello smartphone, a non controllare le mail, a non pensare a nuove idee per stupirvi (e stupirci) nuovamente.
Abbiamo passato questi giorni, surriscaldando il cervello e cercando di regalarvi una nuova stagione sempre più densa di cose interessanti, di contenuti originali e di qualità. Perchè se c’è una cosa che ci piace fare (oltre al nostro lavoro) è coccolare i nostri lettori.
Abbiamo pensato quindi, di fare un articolo di recap, per rendervi partecipi di tutte (ma non proprio tutte) le novità inserite per questa nuova stagione.

  • Si parte dalle Pillole giornaliere che vi propineremo a partire dalle 8:30 di mattina dal lunedì al sabato e che non avranno la pretese di essere dei veri e propri articoli, bensì un concentrato di news e nuovi progetti. Vi accompagneranno durante tutte le vostre letture tramite la barra verde sulla sinistra, che sicuramente avrete già notato.
  • Il Lunedì ci sarà sempre Alice a tenervi compagnia non più con Parole che non sono innocue, ma con una rubrica tutta nuova chiamata QualeMondo.
  • Altro nuovo (ma non troppo) fiore all’occhiello, sarà l’esclusiva rubrica del martedì A sorsi di  birra, dedicata esclusivamente alle birre, agli assaggi, agli eventi e alla produzione artigianale.
  • Grosse novità anche la Domenica con l’introduzione di una nuova rubrica e una speciale rivisitazione per quelle già esistenti:

    1)Un po’ a malincuore, diciamo addio ad Audiosincretismi, ma vi terremo comunque compagnia con Inter|Musicando (Non vi sveliamo di più, altrimenti non c’è gusto).

    2)Sorpresone anche per Sunday Cooking, che con un sistema di domeniche a tema, vi delizierà rispettivamente con Street Food, Dolci, Food&Beer e Aperitivi&Finger Food.

    3)Infine Domenica In Strada quest’anno amplierà la dose di interviste e approfondimenti, senza però trascurare la classica dose di monografie.

  • E poi tanti nuovi redattori che avrete il piacere di conoscere durante l’anno e che speriamo saranno in grado di saziare la vostra sete di sapere.

Vorremmo potervi dire altro, perchè di progetti in testa (e non solo) ce ne sono tantissimi. Ma preferiamo dispensare tutto a piccole dosi. Non siate avidi :)
Ricominceremo pian piano l’attività con le varie rubriche, sperando che nel giro di un paio di settimane, tutto torni a pieno regime.
Intanto noi vi auguriamo buona lettura e voi fateci un grosso, gigante, ipermegafantastico in bocca al lupo.
Come dite? Ah, Crepi.


Alessandro Rossi

Alessandro Rossi, fondatore di organiconcrete e pseudo studente di Ingegneria Edile-Architettura presso "La Sapienza" di Roma. Ossessionato dai buchi temporali, dall'eta adolescenziale, dal trascorrere del tempo, dai rapporti umani e dall'arte. Irrimediabilmente fesso.

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