A colpi di luce 2.0: Alina Rudya


Questa settimana parliamo di fotografia narrativa con Alina Rudya impegnata anche sul fronte digitale con un Tumblr ricco d’immagini e un profilo Instagram che vanta un buon numero di followers. Scopriremo i suoi auto-ritratti e gli scatti di Prypyat, città ucraina in stato d’abbandono a seguito della catastrofe nucleare di Chernobyl. Alina ci racconta la sua personale svolta da poco a Berlino e il suo modo di vedere la fotografia.

Ciao Alina, benvenuta in Italia e benvenuta su organiconcrete.com. So che hai studiato fotografia alla Lette-Verein School for Design e alla University of Arts di Berlino. Dove vivi ora e da dove vieni?
Hi Alina, welcome to Italy and welcome to organiconcrete.com. I now that you studied photography at Lette-Verein School for Design and the University of Arts in Berlin. Where are you now and where are you from?
Ciao Deianira, grazie. Sono nata e cresciuta in Ucraina e quattro anni fa mi sono trasferita a Berlino per studiare fotografia e graphic design.
Hi Deianira, thanks. Originally I am from Ukraine, but 4 years ago I moved to Berlin to study photography and graphic design and that is where I am living now.

Raccontaci delle tue ultime esposizioni, una di queste si è svolta proprio a Berlino,Persons Unknown: Portraits of the Lost City.
Tell me about your lastest exhibitions, one of these is “Persons Unknown: Portraits of the Lost City” in Berlin.
Persons Unknown” si è svolta a Berlino a Settembre. E’ la seconda personale legata al mio passato. E’ diversa dalle precedenti in quanto ho raccolto immagini poco recenti invece di lavorare a nuove serie. Ho selezionato delle fotografie dagli album di famiglia. Sono fotografie scattate dai miei parenti quando vivevano a Prypyat, vicino a Chernobyl. Ho preso persone che si trovavano sullo sfondo delle fotografie, estranei capitati per caso, e ho ingrandito i loro volti fino a ottenerne il ritratto di persone sconosciute. Questo progetto è dedicato alle persone originarie di Prypyat, città ormai abbandonata.
This exhibition took place in Berlin in September. It is a second solo exhibition, which is dealing with my past. It is different from what I’ve done before, since I worked with the found material rather than taking new photos. I took pictures from my family archive which my parents shot while living in the town of Prypyat, near Chernobyl. I took people, who were in the background of these pictures, accidental strangers, and blew their faces up in order to get a portrait of an unknown person. This project is dedicated to the people, who once lived on the abandoned town of Pripyat.

Tra le tue serie consiglio di dare un’occhiata anche a “Prypyat mon Amour” ma oggi vorrei scoprire qualcosa di più di “Schtsch”.
I recommend “Prypyat mon Amour” series but today we want to now all about Schtsch’s series.
Schtsch” è un’altra serie molto personale, realizzata a Kiev, in Ucraina. Sono cresciuta nella periferia di Троєщина, che in tedesco è scritto Trojeschtschina. Si tratta di una sequenza dei ricordi della mia infanzia, dove le persone, le case e ciò che li circonda, si mescolano in un’unica massa grigia.
Schtsch series is also a very personal series, which I created back in Kiev, Ukraine. I grew up in the suburban district Троєщина, which in German is written as Trojeschtschina. It is supposed to be a dream sequence of my childhood memories, where people, houses and whole surroundings are merged together into one grey mass.

Ci parli del b/n e dei colori nella tua fotografia? In che modo scegli tra l’uno e l’altro?
What can you tell me about b/w and colours in your photography? How do you choose between one or the other?
Adoro il b/n nella fotografia. Quando faccio un documentario o un ritratto mi piace il contrasto, tuttavia, molti dei miei ultimi lavori sono realizzati a colori e con soggetti un po’ kitsch. Mi piace sperimentare con la pellicola a colori e la fotografia digitale.
I love black and white photography. When I do documentary work or portraiture, I like contrasty dark monochrome pictures. Nevertheless, much of my recent work has to do with colours and kitsch topics, so I experiment with colour film and digital photography.

Qual’è il ruolo della fotografia nella tua vita quotidiana?
What is the role of photography in your everyday life?
Sono una fotografa, quindi per me la fotografia ha un ruolo importantissimo. Sono anche appassionata di Instagram e adoro condividere i momenti della mia vita con le persone di tutto il mondo. Mi piace sapere che la mia fotografia influenza le persone e le fa pensare. La fotografia è uno strumento forte, può evocare sentimenti, essere propaganda con significato positivo o negativo, così come può dare ispirazione alle persone.
I am a photographer, so for me the role of photography is huge. I am also a passionate Instagrammer and I love sharing moments of my life with people from all over the world. I like to know, that my photography influences people and makes them think. Photography is strong instrument – it can evoke feelings, be a propaganda mean both positively and negatively, as well as inspire people.

Come dicevamo, scatti sia con pellicola che in digitale, usi Instagram e hai un blog. Ci descrivi il tuo stile? Vorrei anche saperne di più sul tuo blog.
We said it before, you shoot both film and digital, have Instagram and blog. What can you tell me about your style and your blog?
Nel mio caso, la considero fotografia narrativa. Realizzo molti temi fotografici con i quali racconto delle storie. La storia personale e gli auto-ritratti, infatti, giocano un ruolo importante nel mio lavoro. Mi piace evocare sentimenti con le mie immagini. Qualche volta ricevo delle email da persone che mi dicono che i miei lavori danno loro ispirazione e questo è il riscontro migliore che un’artista possa avere per il proprio lavoro. Instagram, invece, è un foto-diario dove cerco di raccogliere le situazioni quotidiane, i dettagli piacevoli e ciò che considero fuori dall’ordinario.
I prefer to call what I do narrative photography. I do mostly photographic essays, which tell a story. Personal history and self-portraits play a very important role in my work too. I like to evoke feelings with my photos. Sometimes I get emails from people, who tell me that my pictures inspired them. That is the best response that artist can get to his work.
As for my Instagram – it is a photo diary for me, where I try to make everyday situations and details look beautiful and non-ordinary.

Alina grazie per questa intervista. Ci consigli un film e un libro che ti hanno ispirato?
Alina thanks for this interview. Recommend us a movie and book that inspired you.
Per il film, sono una fan dei film di grande impatto visivo, come fotografa vorrei consigliare di guardare “La Jetée” di Chris Marker, un film sperimentale, realizzato quasi completamente da immagini fisse, che ha ispirato “L’esercito delle dodici scimmie” di Terry Gilliam. Il mio regista preferito invece è Pedro Almodovar, mi piace il modo in cui riesce a presentare situazioni inusuali come se fossero completamente ordinarie.
Quando si tratta di libri prendo ispirazione da temi diversi, dai romanzi come Bonjour Tristesse di Françoise Sagan, ai più psicologici con storie complicate come quelle di Haruki Murakami, dei suoi libri il mio preferito è Kafka sulla spiaggia.
As for a movie, I am a big fan of visually striking movies, so as a photographer I would recommend to watch La Jetée by Chris Marker, an experimental film, which was made almost completely of the still images and inspired 12 monkeys by Terry Gilliam. My favourite director though is Pedro Almodovar, since I love how he presents most unusual situations as if they were completely ordinary.
When it comes to books, I am inspired by different topics, from novels as Bonjour Tristesse by Francoise Sagan, to more philosophical and complicated stories of Haruki Murakami, my favourite of his is Kafka on the Shore.


Deianira Vitali

Da quando vivo a Roma, penso al cibo per buona parte della giornata. Abbandonati i cocktail serali, ho scoperto l'amore per lo Jagermeister. Il lavoro è solo una pausa tra le mie instancabili ricerche: arte, fotografia e grafica. E quando il sonno tarda ad arrivare, c'è sempre tempo per disegnare.


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