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A colpi di matita 2.0: Ilaria Proietti

A colpi di matita 2.0: Ilaria Proietti


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Amo molto la grafica, l’illustrazione e la fotografia. Attira la mia attenzione tutto quello che è semplice ed oscuro, ma non scontato.

Come hai imparato a “disegnare”?
Ho iniziato da piccolissima copiando i disegni dei fumettisti che amavo, in questo modo ho imparato quella che è la regola base per ogni disegnatore: osservare ed avere pazienza.
Disegno da quando ho memoria, ma ogni progresso che ho fatto è stato grazie al mio senso critico e alla testardaggine; non poso la matita finchè il disegno non viene come io ho in mente, a costo di farne molti. Ho raffinato poi il gusto e la tecnica all’Accademia di Belle Arti.

24 ore, qual è la TUA ora e perché?
Le due, che siano del pomeriggio o della notte. Perchè, in ogni caso, a quell’ora riesco a concentrarmi molto bene, e c’è più silenzio.

Immagina un foglio bianco, qual è il processo creativo che segui?
Se so cosa disegnare, penso subito agli “ingombri” e alla dinamica del disegno stesso, dove mettere cosa e come, per intenderci. In questi casi, ho già tutto in mente e il disegno viene da sé. Se non ho idea di cosa fare, cerco ispirazione nella pittura, nel cinema, nel fumetto, cerco il “seme” da far germogliare laddove penso possa trovarsi. Altrimenti, disegno la prima linea che mi viene in mente; spesso si trasforma in qualcosa di inaspettato, ma efficace.

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Solitamente disegni prima su carta oppure elabori tutto direttamente su pc?
Dipende, non amo usare una sola tecnica specifica. Per la maggior parte delle volte, disegno prima su carta un piccolissimo schizzo, l’idea, che poi ingrandisco e rifinisco a seconda delle esigenze.

Momento marzullesco: fatti una domanda e datti una risposta
Mi faccio sempre molte domande e le risposte portano sempre ad un’altra domanda.

Un illustratore che ci consigli di tener d’occhio?
Consiglio quelli che io stessa tengo d’occhio, Isabelle Arsenault, Niccolò Pellizzon, Laura Massaro, e Riikka Sermounen.

Final bonus question: Tra le illustrazioni che abbiamo pubblicato, ce n’è una che mi ricorda tanto la “GUERNICA” di Piccasso, da li mi è venuta la domanda bonus: tra i grandi artisti del passato, ce n’è uno che hai mai preso come esempio per tecnica o per composizione?e se ti dovessi immaginare in una corrente artistica, quale sceglieresti?
In effetti amo moltissimo la Storia dell’Arte, ed è per me sempre stata la principale fonte di ispirazione. Ovviamente tutto dipende da quello che voglio esprimere, ogni racconto lo vedo diverso da un altro. Non ho solo un artista del passato a cui mi ispiro, ma molti: a partire, ad esempio, da Giotto i cui colori degli affreschi di Assisi tanto mi hanno impressionato da bambina.
Comunque dovendo scegliere direi Egon Schiele, Klimt, e la pittura Simbolista, perchè mi piace particolarmente la sfacciataggine archetipica, e l’atmosfera da sogno e misteriosa di questi artisti.

Ringraziamo Ilaria e vi invitiamo a visitare il suo sito: http://tetractis.tumblr.com/

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4_IlariaProietti_Eden

5_ilvaso

6_Linda

7_lenina


Marta Latini

Mi chiamo mARTa e nel mio nome è racchiusa una parte del mio mondo...amo la danza, il design, l'architettura, la pittura, il didò e adoro le bambole di pezza; ma non sono nè una ballerina, nè un ingegnere, nè un architetto, nè una pittrice, nè tantomeno una scultrice...

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