Domenica in strada: Sbagliato


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Come è iniziato il nuovo anno? Quante belle promesse e propositi avete scritto sull’agenda? Anche io come Eva ho voluto appuntare qualche buon proposito per il nuovo anno che è appena iniziato e l’ho fatto come sempre sulla mia nuova agenda Moleskine, la cui nuova edizione rende omaggio ai personaggi di Star Wars. Ovviamente, io non potevo che scegliere quella del maestro Yoda che ogni mattina dispensa consigli illuminanti e con la sua spada laser mi difende dalle persone noiose, dai porta a porta e dalle grinfie del nostro capo.
Se il nostro 2014 è iniziato all’insegna di Borondo e dei suoi bellissimi capolavori di cui vi ho raccontato nella pillola di giovedì scorso, oggi che è domenica, il nostro giorno preferito, vi porto a conoscere un collettivo romano che da qualche anno diverte con le sue opere, delle illusioni ottiche se mi consentite.
Loro si chiamano Sbagliato e già il nome la dice lunga, sono architetti e designer che nel 2011 hanno pensato di mettere su un simpatico collettivo per realizzare istallazioni in stile poster art: finestre, porte e persino cancelli attaccati sulle pareti di edifici di molte città, soprattutto a Roma, dove soltanto avvicinandosi alle pareti ci si accorge della finzione. Grandi o piccole che siano le loro istallazioni colpiscono perché si trovano nel punto sbagliato, da qui credo derivi il nome del collettivo.
Tra gli ultimi lavori, oltre a quello realizzato per il Festival Alterazioni 2013 e a Memorie Urbane la scorsa estate, c’è quello da poco visibile ad Ascoli Piceno, dove su una parete di un edificio in via Niccolò IV hanno aggiunto una finestra con le persiane aperte, uno dei loro modi preferiti di scardinare e riscrivere i paesaggi urbani che finiscono sotto la loro lente d’ingrandimento.
Buona domenica!

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Zelda

Mi chiamano Zelda, come la principessa dei Nintendo, come Zelda Sayre Fitzgerald, come Beautiful Zelda della Bonzo Dog Doo-Dah Band. Sono alta quanto una mela della Val di Non, sono impertinente come i miei capelli e mi nutro di street art, quella roba di cui vi parlo la domenica quando avete il cervello quadrato e parlate di rigori e schedine. Non potrete fare a meno di me.


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