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A colpi di matita 3.0: L:sa Gelli

A colpi di matita 3.0: L:sa Gelli


08_Lisa Gelli - Welcome Home

Sei al microfono di una radio e devi trovare lo sketch giusto per presentarti…3….2….1…..ON AIR
Ciao sono L:sa, sono un 37 verde, e tu? Di che colore sei?

Immagina di trovarti davanti ad un bambino e di dovergli spiegare in cosa consiste il tuo lavoro.
Sono una specie di pasticcera delle immagini: con gli ingredienti che ho, segni e colori, devo trasformare le parole di una storia in un’illustrazione. La cosa bella è che, come in cucina, ci si macchia e ci si insudicia, e come per le migliori ricette, il risultato spesso è una sorpresa!

Lo starter kit di ogni illustratore comprende:
Pazienza, coraggio, pensiero, cuore, determinazione misti a china, colore e tanto tanto bianco da riempire.

Qual è l’episodio legato all’illustrazione che ricordi con più piacere? E con più dispiacere? Ti va di raccontarceli?
Con piacere ricordo quando ho scritto il cartello “ci sono scarabocchi che urlano” che sta appeso nella mia stanza da quando ho iniziato a disegnare!
Con più dispiacere ricordo il giorno in cui ho deciso che volevo fare l’illustratrice. Era il 2010, stavo attraversando un periodo bruttissimo, sia professionalmente, che sentimentalmente e disegnare era l’unica cosa che mi faceva stare bene. Un pomeriggio sono andata nel mio posto preferito e ho riempito uno sketchbook intero, è stato molto doloroso, ma allo stesso tempo curativo.

Ti va di giocare con me? Ti spiego subito come funziona: prenderò un foglio totalmente bianco e farò tre segni a caso sopra, lo scopo del gioco è quello di, partendo da quei tre segni, dare vita ad un disegno di senso compiuto.
Per fare il disegno non avrai a disposizione mezza giornata, ma solo pochi secondi…anzi, visto che sono buona, facciamo un paio di minuti :P
Ecco qua!

Senza-titolo-3

Persone da tener d’occhio: una colonna dell’illustrazione e un emergente da “esplorare”
Alessandro Sanna che è stato il mio più grande Maestro.
In questo momento mi piacciono tantissimo Bill Noir, Virginia Mori e Silvia Rocchi.

Sbirciamo nel tuo futuro “prossimo”: a cosa stai lavorando in questo momento? C’è qualche progetto che hai voglia di condividere con noi?
Sto preparando un nuovo libro con il gruppo di artisti e illustratori con cui collaboro da presentare al Bilbolbul off il prossimo novembre e ad un nuovo progetto con altre tre illustratrici toscane, “Le vanvere – storie e illustrazioni a km 0” da poco on line con i nostri disegni! Fra i due si incastrano e si intrecciano tanti altri lavori, alcuni più grafici altri più poetici, qualche mostra in giro per l’Italia e nuove collaborazioni a cui non vedo l’ora di dedicarmi. Ah dimenticavo! Abbiamo già iniziato a lavorare alla seconda edizione di Ratatà, il festival di fumetto, illustrazione, grafica, editoria indipendente che si terrà a primavera a Macerata.

Final bonus question: Spulciando sul tuo sito sono stata colpita dai numerosi progetti. Uno su tutti Potlatch. Ti va di raccontarci nel dettaglio di cosa si tratta e come è nato?Inoltre leggendo la tua bio ho visto che la tua curiosità ha frugato in tantissimi campi: mondo della fotografia, moda, scrittura, illustrazione…qual è l’ambito che più ha stimolato la tua curiosità e fantasia?
Potlatch è un progetto nato inizialmente come un blog di poesia: insieme a Luigi Loquarto e Luciana Manco scrivevamo su un unico argomento che via via uno dei tre decideva. È stato un lavoro molto forte, forse la scrittura è il mezzo con cui riesco ad andare più a fondo. Ultimamente insieme a Luigi, anche lui artista e illustratore, abbiamo deciso di trasformare ogni “trittico poetico” in un leaflet illustrato a 4 mani: ogni illustrazione infatti, è frutto degli interventi di entrambi, ci scambiamo un primo disegno e l’altro toglie, aggiunge, lo completa o lo rimanda al mittente per nuovi segni. Per adesso abbiamo fatto i primi due numeri, contiamo di riuscire a finire gli altri numeri per dicembre per presentare il cofanetto completo al Fruit Exhibitions 2014 dove sarò con lo stand di Ratatà e con le altre mie autoproduzioni.
Ecco qua i link dove potete scaricarli (stampandoli su un A3, la parte frontale si piega fino a formare un A6, sul retro invece c’è un posterino):
Ottobre
https://lisagelli.files.wordpress.com/2014/07/potlatch-ottobre-stampalow.pdf
Film bianco
https://lisagelli.files.wordpress.com/2014/06/potlatch-film-bianco-download.pdf
Tutti i campi sono stati fondamentali per il mio percorso, forse in questo momento con l’illustrazione e la scrittura riesco a mettermi più in gioco. Spesso mi manca la fotografia. Tantissimo. Un’assenza che, se ci penso, mi toglie il fiato. Ho un’idea molto rituale e intimista della fotografia, mi ci approccio con profondo rispetto, ci sono dei lavori che non possono essere fatti se non con la fotografia, con i tempi lunghi e dilatati che il mezzo secondo me richiede. Ultimamente sto riprendendo una vecchia ricerca che intreccia fotografia e illustrazione, sono ancora esperimenti acerbi, ma sono curiosissima di vedere dove porteranno.

Ringraziamo Lisa e vi invitiamo  a visitare il suo sito: http://lisagelli.wordpress.com/

07_Lisa Gelli - Sadako will leben 02

05_Lisa Gelli - A glass of water

04_Lisa - storia-della-testa-di-Enrica

03_Lisa - Cuentos 2014 cover

02_Lisa Gelli Invisible

02_Lisa - Eden

01_Lisa - Desiderio


Marta Latini

Mi chiamo mARTa e nel mio nome è racchiusa una parte del mio mondo...amo la danza, il design, l'architettura, la pittura, il didò e adoro le bambole di pezza; ma non sono nè una ballerina, nè un ingegnere, nè un architetto, nè una pittrice, nè tantomeno una scultrice...

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