Tanti auguri Tuesday Poison!


Tuesday Poison ha compiuto un anno. Ma ci pensate? È passato un anno dal primo pezzo che ho pubblicato, quello su La Luz de Jesus, e ancora sono qui a tenervi compagnia con le storie favolose del mondo del pop surrealism e lowbrow che a noi piacciono un casino o sbaglio?
Come vi ho scritto la scorsa settimana c’è un regalino per voi miei affezionati lettori, un piccolo omaggio a tutti gli appassionati di miniature perché l’ospite di questa puntata se ne intende parecchio di miniature. La prima volta che vi ho fatto il suo nome è stata proprio in occasione del nostro incontro con il pop surrealism, quello con la famosa galleria con cui ho aperto il primo pezzo, perché fra i tanti artisti che da lì sono passati e continuano a omaggiarla con le loro opere c’è anche questo artista straordinario. Ci siamo: dopo un anno di pensieri, parole, opere e omissioni è finalmente arrivato il momento di parlare un po’ di Jason D’Aquino.

L’artista americano, noto anche per essere un bravissimo tatuatore,  riesce a creare delle straordinarie mini opere in grafite sulle superfici interne della carta dei cerini, su fogli antichi di ricette, su fogli gialli del libro mastro e persino sulle prescrizioni mediche.
Insomma, lo si potrebbe definire un fanatico del vintage, un amante delle piccole superfici su cui si diverte a ricreare piccoli capolavori come La Gioconda, incuriosisce la sua mania di ricreare i personaggi più assurdi della storia dell’umanità come John Wilkes Booth, ovvero il famoso attore teatrale che uccise Abramo Lincoln, due della lunga schiera di personaggi e oggetti dell’universo pop surrealista più verace, quello della California, il luogo di nascita di questa corrente di cui James D’Aquino ne è un degno esponente, un esempio illustrissimo. Eccolo il mio regalo per voi, queste fantastiche immagini che accompagnano le mie parole, queste creaturine che stanno sul palmo di una mano, le quali ricalcano pistole, ingranaggi di orologi e macchine da scrivere, teschi, personaggi di film horror, locandine di film come Il buono, il brutto, il cattivo e poi bondage e ragazze pin up. Insomma roba da intenditori e camionisti e anche un pò meccanici. Un magnifico mondo che coinvolge l’olfatto, stuzzicato dall’odore delle superfici vecchie, e la vista solleticata dalle sue immagini che mettono in mostra la sua abilità certosina nel porre in uno spazio così ristretto ogni singolo dettaglio dell’oggetto di rappresentazione.
Complimenti James e tanti auguri a noi!


Eva Di Tullio

Io sono Eva e con Tuesday Poison ogni martedì, vi racconterò la storia dell’arte pop surrealista e lowbrow: accomodatevi pure!


RELATED POST

  1. […] lowbrow. Uno stile che nella mia mente lo collega alle divertenti illustrazioni che Jason D’aquino realizza su fogli antichi di ricette o sulla carta delle confezioni dei cerini ma anche a quelle […]

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *